mercoledì 24 maggio 2017

Book Lover Intervista Natascia Lucchetti



Intervista a Natascia Lucchetti



Care Lovers,

questa settimana ho avuto il piacere di intervistare per voi Natascia Lucchetti , un autrice del team Delrai, al momento ha pubblicato solo Dracula, ma statene certi sentiremo ancora parlare di lei




Edizione deluxe: 16.50 €





Cosa ti ha spinto a decidere di iniziare a scrivere un romanzo?

 

Ho creato il mio primo romanzo raccogliendo tutti i fogli su cui avevo appuntato idee e spunti, poesie e cose affini. Ho visto che andavano tutte verso la stessa direzione, così mi sono chiesta: perché non compattarle e creare una storia? Mi sono divertita un mondo a far parlare i personaggi tra loro, a farli interagire, immaginandomi le scene nella testa. Ho iniziato a scrivere per esprimermi e dipingere la mia fantasia. 


Ti è mai capitato di non essere soddisfatta di un tuo lavoro?   

A volte mi è capitato di buttare via una ventina di A4, perché avevo mandato la storia verso una direzione che non mi entusiasmava, ma mai mi è successo di non apprezzare un’opera completa. Sono tutte parte di me. 
  
♡ Cosa fai quando ti devi concentrare?
 
Accendo il lettore MP3 e metto le cuffie. Taglio fuori il mondo e scrivo.

♡ Ascolti della musica, di che genere?
 

Ascolto tutti i generi, tranne la techno e affini. Quando scrivo preferisco musiche orchestrali, prevalentemente epiche come gli Audiomachine. Poi dipende dai romanzi. A volte mi tuffo a capofitto nel rock anni 80 o nell’heavy metal.

 Come nascono le tue storie?

Le mie storie nascono dalla semplice osservazione o dall’ascolto di racconti che attirano la mia attenzione. Se sento qualcosa che mi piace, anche un nome e basta, corro subito a informarmi e poi rielaboro le cose che trovo sull’argomento. Il gioco è fatto. 

Come scegli i prestavolto per le tue storie? 

In genere quando creo un personaggio lo associo o a un attore o a una persona molto vicina a me e non mi basta utilizzare il suo volto, no! Se conosco il carattere di quella determinata persona, automaticamente il personaggio lo deve avere, ovvio, se è un personaggio ex-novo. In Dracula avevo già un’idea forte del protagonista, al di là del volto che sarà sempre e solo quello del mitico Gary Oldman.

Quando hai deciso che volevi diventare una scrittrice? I tuoi amici e parenti ti hanno supportata oppure no?

A dire il vero non ho deciso di diventare una scrittrice, ho scritto e basta. È stata mia madre a convincermi che la mia storia era buona, così ho inviato il manoscritto in giro. Mi sono presa cantonate assurde e se non fosse stato per mio fratello e mio padre, probabilmente avrei abbandonato tutto dopo i primi no. Devo dire che all’infuori del mio nucleo familiare, tutti gli altri hanno riso di me. Sai, qua nelle Marche il libro è un oggetto che serve a pareggiare le zampe dei tavoli. Se sei uno scrittore sei automaticamente un fannullone che non sa come passare il tempo. L’unica a credere veramente nel mio progetto oltre ai miei è stata Malia, che mi ha portato fino a qui.

Quali sono i tuoi pregi e difetti come autrice?

Bella domanda. Pregi? Senza dubbio che quando dico di fare una cosa, la porto sempre a termine, cascasse il mondo. Sono aperta al dialogo e accolgo le critiche se costruttive. Nei difetti annovero la mia propensione alla depressione e la poca tolleranza verso chi non sa di cosa sta parlando.

Ascolti mai il parere dei tuoi personaggi?

Ahahahah. Loro parlano nella mia testa continuamente e creano il caos.

Sogno nel cassetto?
 
Continuare a scrivere per la Delrai. Non chiedo altro. Sto benissimo così.

 Ti è mai capitato di sentirti giu' di morale? E cosa fai in queste occasioni?
  
Chi non si sente giù di morale almeno una volta nella vita? Soprattutto durante i primi tempi in cui mi muovevo tra i no degli editori e l’incapacità di raggiungere i lettori, ho avuto il mio periodo no. Avevo deciso di mollare tutto dopo Dracula se non fosse stato di gradimento a nessuno. Cosa si può fare per tirarsi su? Natascia di solito stressa suo fratello e gli chiede conferme che solo lui sa dare. Poverello, prima o poi gli commissionerò una statua.

 Cosa ti ha spinto ad affidarti ad una CE?  
  
Sapevo che al fianco di una persona competente il mio testo sarebbe di gran lunga migliorato e avrebbe raggiunto un bacino di utenti maggiori. Perché negarlo? Sono una schiappa con le promo e via dicendo. Non so relazionarmi con il sistema e poi ODIO lavorare da sola. Preferisco il team. 

Non hai magari paura che modifichino troppo il tuo romanzo? 

Ci sono editor e editor. Malia ha trattato il mio romanzo con immenso rispetto e soprattutto mi ha insegnato moltissimo. Ho fatto miei i suoi consigli e ora sono in grado di correggere il grosso dei miei errori. 

Com'è lavorare con Malia?

Stupendo. È lavorare fianco a fianco di un’amica che c’è sempre ed è sempre disponibile al confronto. È stata una delle esperienze più belle mai fatte finora.

Ti aspettavi tutto il successo che stai avendo con il tuo primo romanzo pubblicato con la Delrai?

No. Non me lo aspettavo. È stata una bellissima sorpresa e credo che non sia un caso. Malia è stata davvero brava sotto ogni aspetto. La sua attenzione al dettaglio, il suo impegno anche sopra alle forze, sono la chiave di tutti i suoi successi.

 Com'è nata la collaborazione con Malia e la sua casa editrice?

Io ho scritto una mail alla Delrai e ho proposto un mio romanzo. Poi ho preso il contatto di Malia e abbiamo iniziato a parlare su facebook. Mi ha spiegato il suo obiettivo e mi ha mostrato la cura con cui trattava i testi delle primissime autrici, che ora sono diventate sorelline Delrai, per inciso. Sono stata davvero in ansia, perché sentivo che entrare a far parte del suo gruppo sarebbe stata un’occasione stupenda e quando lei mi ha detto che secondo il suo parere il romanzo valeva…ho assaporato la vera felicità, che non ha fatto che esplodere quando ho visto la cover per la prima volta. Ti lascio immaginare com’è stato tenere il libro stampato tra le dita…un’emozione unica.


Ringrazio infinitamente Natascia per questa splendida intervista.

Un Bacio e alla prossima intervista.
 

 
 



 
 
 
  

martedì 16 maggio 2017

Book Lover Intervista a Marilena Barbagallo

INTERVISTA A MARILENA BARBAGALLO

 


Care Lovers,

questa settimana ho avuto il piacere di intervistare per voi Marilena Barbagallo autrice dei romanzi:

- Serie My (4 volumi in 1)
- I dannati vol.1



Cosa ti ha spinto a decidere di iniziare a scrivere un romanzo?




La scrittura ha sempre fatto parte della mia vita, fin da quando ero bambina e avevo i miei diari segreti in cui appuntavo i miei pensieri, scrivevo canzoni e aforismi. La stesura dei romanzi è arrivata dopo la laurea. Ritrovandomi improvvisamente libera e molto annoiata, ho pensato di assecondare quella voce interiore che gridava, che pretendeva di essere messa su carta. È avvenuto tutto all’improvviso, ho avuto come una visione. Ho visto uno dei miei primi personaggi passarmi davanti come uno spettro. L’ho osservato e per gioco, per colmare le giornate vuote, ho iniziato a scrivere di lui. Tutto è diventato travolgente e da allora non ho più smesso. Ho trovato la mia dimensione.

Ti è mai capitato di non essere soddisfatta di un tuo lavoro?  

Quando non si è pienamente soddisfatti di un romanzo, significa che non è ancora arrivato il suo momento. Quando una scena non mi convince mi fermo, lascio passare qualche giorno e poi continuo. Raramente mi è capitato di non essere soddisfatta, perché il mio modo di scrivere è molto frenetico e impulsivo, di solito se immagino una scena, quella è e quella rimane. Raramente cancello o taglio, almeno non a posteriori. Durante la stesura è diverso, si scrive e si riscrive, ma se concludo un capitolo, quello diventa il capitolo definitivo.



Come mai non eri soddisfatta? Cosa non ti piaceva? 

Quando c’è qualcosa che non convince, è bene aggrapparsi ai personaggi. Loro sanno sempre cosa fare.

Cosa fai quando ti devi concentrare?
Ascolto musica. Chiudo gli occhi e lascio che le note creino le immagini. Qualche volta mi è capitato di scrivere una scena seguendo una musica in particolare e in quel caso ho pure menzionato la canzone all’interno del romanzo.

♡ Ascolti della musica, di che genere?
Quando scrivo non ascolto musica perché prediligo il silenzio, ma per alcune scene mi sono fatta accompagnare da alcune canzoni. Di solito dipende dalla storia, dal personaggio, dall’intensità della scena. Mi piace la musica rock, il gothic metal e la musica classica.
Come nascono le tue storie?
Nascono all’improvviso. Alcune storie sono nate dal titolo, come ad esempio “Spezzami il cuore”, che nasce proprio dal concetto cha amare equivale a soffrire. Altre storie nascono grazie a un personaggio, come nel caso della duologia “Lui vuole tutto” e “Lei vuole tutto”. Immaginai per primo Krum e la Setta, il resto venne dopo. Tutto girò attorno alla figura di quest’uomo che non sorrideva mai, egoista, violento, ma con un mondo interiore da scoprire. “Oscuro”, invece, è nato dalla mia passione per il dark, dalla mia esigenza di creare personaggi deviati, antieroi, uomini dal passato burrascoso, che non riescono ad amare se non nell’unico modo che conoscono. La serie My l’ho scritta perché volevo parlare della mia terra, la Sicilia, e volevo descrivere cosa si nasconde dietro la vita di un boss mafioso. Desideravo dare riscatto al mio protagonista e comunicare quanto siano dannose le etichette.

Come scegli i prestavolto per le tue storie? 
Arrivano sempre per caso. Quando scelsi Joseph Cannata, vidi una sua foto in cui faceva un gestaccio con il dito medio. Lo identificai subito in Krum Botev. La somiglianza con l’uomo che avevo immaginato io era impressionante. Avevano lo stesso sguardo, lo stesso temperamento e lo stesso modo di sorridere, non poteva esserci nessuno meglio di lui. E poi non avevo ancora iniziato la stesura quando lo vidi, quindi quando iniziai a scrivere, automaticamente, immaginai lui, perché per me ormai era Krum. Anche Ignacio Ondategui lo trovai per caso. Guardando i suoi occhi, le sue espressioni, vidi in lui Amir Shakib, perché nascondeva le sue stesse sfumature oscure, quella tristezza apparente. Era perfetto. Ci tengo sempre a dire, però, che ogni lettore deve essere libero di immaginare un protagonista, senza dover essere per forza influenzato dalla scelta dell’autore o degli altri lettori. Ognuno immagina il personaggio che preferisce. Per altri protagonisti, come Salvo di “My Secret”, ho disegnato nella mente il suo viso, senza ricorrere subito a un presta volto. Salvo ha un volto che conosco solo io e che ho provato a descrivere al meglio per poterlo mostrare anche ai lettori.



Se una CE dovesse decidere di acquistare i diritti per una tua storia quale vorresti finisse in libreria?
Una casa editrice importante ha già acquisito i diritti di “Oscuro”, il mio ultimo romanzo che uscirà prossimamente grazie alla Newton Compton che ha creduto in me. Desideravo fare questa esperienza per crescere, per imparare qualcosa di nuovo e per provare a raggiungere più lettori. Spero di non deludere chi mi ha dato questa opportunità, così come spero di soddisfare le aspettative dei lettori che attendono il seguito di Oscuro.
  
Quando hai deciso che volevi diventare una scrittrice? I tuoi amici e parenti ti hanno supportata oppure no?
Non mi sono alzata una mattina pensando “voglio fare la scrittrice”. All’inizio per me era una cosa troppo grande e la consapevolezza è arrivata solo col tempo, solo grazie ai consensi. Ho solo dato voce ai miei personaggi, assecondato l’impulso creativo, non ho deciso di farlo per etichettare la mia passione. Scrivo e basta. Poi tutto è arrivato da sé. Non ho mai deciso di diventare una scrittrice, semplicemente perché la scrittura ha sempre fatto parte di me. C’è sempre stata, per me è un bisogno, un’esigenza, una valvola di sfogo. All’inizio gli amici e i parenti non mi prendevano sul serio e tuttora alcuni non lo fanno. Molti vedono la scrittura come un sogno, qualcosa che non dà frutti. Niente di più sbagliato! La mia famiglia, vedendo i risultati, ha imparato a rispettare la mia passione, adesso mi capiscono e mi sostengono, mentre qualcuno, non sapendo come funziona il nostro mondo, vede il tutto come un passatempo. Il mio fidanzato è stato il mio primo lettore, il primo a credere in me, a spingermi a continuare. Devo molto a lui, senza i suoi preziosi consigli, non avrei fatto molta strada.



Quali sono i tuoi pregi e difetti come autrice?
Non spetta a me parlare dei miei pregi in qualità di scrittrice, preferisco che lo facciano i lettori. Sicuramente mi ritengo molto umile e disponibile come persona. Sono sempre aperta ai dibattiti e alle critiche e quando qualcuno ha bisogno di me per un consiglio, ci sono sempre. Quando ho iniziato a scrivere ero completamente sola, nessuno mi ha aiutata, ho scoperto come funzionava questo mondo dopo essere stata lasciata in un angolino per molto tempo. Ho avuto molte delusioni, le soddisfazioni non sono arrivate subito, perciò quando un’autrice esordiente mi chiede aiuto, io rivedo me stessa, ricordo le difficoltà che ho passato e allora mi metto a disposizione. In quanto ai difetti… non ne ho. Va tutto bene, ah! Come autrice sicuramente non ho il dono della sintesi e faccio fatica a scrivere romanzi autoconclusivi, che poi questo non so se si possa definire un limite o un difetto. Preferisco i romanzi lunghi e le serie, mi piace lasciare in sospeso una storia, approfondire i personaggi, sorprendere con un finale aperto, mi piace quando le lettrici invocano il seguito perché significa che il romanzo è piaciuto e desiderano saperne di più. Forse sono un tantino sadica in questo, ma è una cosa che mi diverte troppo, perciò aspettatevi sempre delle sorprese dai miei finali.



Ascolti mai il parere dei tuoi personaggi?
Sempre. Per forza! Sono i personaggi che gestiscono tutto. I miei protagonisti sono tutti molto egoisti, dei tipetti particolari con cui difficilmente puoi averla vinta. Certi miei personaggi mi hanno davvero esasperata, come Krum, per esempio, ancora oggi mi stupisco della potenza della sua voce. Con lui non avevo alcun controllo, quando entrava in scena mi possedeva totalmente e decideva cosa fare, scriveva lui la storia. Molte volte sono rimasta impressionata da questa strana connessione, ancora oggi, a volte, mi manca e ho la necessità di dargli voce, ecco perché ho ideato le #krumchat, ovvero simulazioni di chat su WhatsApp in cui i personaggi interagiscono tra loro come se fossero reali. Stessa cosa mi capita tuttora con Amir, spesso decido una scena, ma lui la cambia e la adatta al suo temperamento, che il più delle volte è violento. Queste sono le cose meravigliose della scrittura, le cose che ti stupiscono e che ti fanno capire quanto è belle creare dal nulla qualcosa.



Sogno nel cassetto?
Ho avuto la grandissima fortuna di averlo già realizzato. Per il resto, mi piacerebbe creare una famiglia.



Ti è mai capitato di sentirti giu' di morale? E cosa fai in queste occasioni?
Tormento il mio fidanzato che mi sopporta e cerca di farmi distrarre.



Quali sono le scrittrici e gli scrittori italiani che preferisci? 
Mi piacciono molto Oriana Fallaci, Chiara Cilli, Sylvia Kant e Laura Pellegrini. Uomini ne leggo pochi, vado più sui classici, quelli che amo sono tutti morti.



Ringrazio infinitamente Marilena per avermi concesso questa intervista!




 

domenica 14 maggio 2017

Giovanna Vitaliti Le Dieci Chiavi del Giardino del Re

Le Dieci Chiavi del Giardino del Re

Giovanna Vitaliti

 


Care Lovers,

oggi voglio parlarvi di questo romanzo meraviglioso che mi ha rapita, seppur non avevo letto niente di genere fantasy-storico. Prima di inziare la mia recensione voglio ringraziare la Casa Editrice Kimerik per avermi regalato questo bellissimo libro da leggere.



Trama


Laura è una giovane donna di ventotto anni, desiderosa di fare “un viaggio nel tempo e nella cultura dei regali rinascimentali” e il destino sembrerà prenderla alla lettera. Si troverà così, senza sapere come, in presenza di re Carlo VIII, tra sogno e realtà. Una storia che si sviluppa su due strade parallele destinate a incontrarsi per percorrere un impervio cammino verso la rivelazione delle proprie vite.
L’Autrice è riuscita a coniugare storia e magia, intrighi, bugie e amori, senza essere mai banale; è stata in grado di portarci in paesi lontani e vicini al contempo. Il personaggio principale, infatti, sarà coinvolto in una ricerca d’indizi senza sosta, catapultato in avventure mozzafiato e colpi di scena, attraverso viaggi spazio-temporali tra la Francia del tardo 1400, governata da Carlo VIII, e la Loira dei giorni nostri.
Intrigante, passionale e sorprendente, il racconto ruota attorno ai temi fondamentali della ricerca oltre l’apparenza e delle connessioni, in un armonico avvicendarsi di evoluzioni caratteriali ed emotive dei singoli personaggi. 







Laura, ama viaggiare alla scoperta di Castelli medievali in Europa, di solito viene accompagnata da degli amici, ma questa volta deve andare da sola, così tramite un agenzia di viaggi, arriva a in Francia. Il castello in cui alloggera' insieme agli altri partecipanti di questo viaggio è la dimora di Amboise. Il castello era la dimora di re Carlo VIII sovrano di Francia. Durante il soggiorno si sente sempre di più attratta dalla storia di quel meraviglioso re morto così giovane.


Carlo VII prima di morire pronuncio' le seguenti parole: "Il mondo ruota spinto dall'amore, un sentimento intenso, vero ed eterno che ti conduce alla dolce follia e alla morte. Con questo desiderio, tormento della mia anima, traggo il mio ultimo anelito". Così quando ricevette quella meravigliosa veste Laura pensando si trattasse di un regalo donatole dalla loro guida, esce dalla stanza per andarlo a ringraziare, ma viene attratta da una luce che proveniva dalla biblioteca, una volta giunta li', nota un uomo che somiglia molto al l'uomo ritratto nei quadri, egli è il re di Francia Carlo VIII, dopo essersi presentato il re esclama le seguenti parole:



Così Laura si ritrova a viaggiare nel tempo, precisamente nel 1400, alla corte di re Carlo VIII, questi viaggi le serviranno per scoprire cosa la lega alla storia del re, perchè proprio lei è la donna che possiede le dieci virtù colei in grado di aprire l'anima del re. Tra viaggi nella Francia del 1400 e ritorni al presente Laura si sente sempre più attratta dal Re, fino ad innamorarsi di lui. Riusciranno Carlo e Laura a essere felici? Lei riuscira' a trovare le risposte che cerca? Cosa la lega al re?


Questo libro mi ha totalmente rapita, una storia piena di amore e intrghi, degni dell'epoca Medievale. Un romanzo molto avvincente. Sarà che la storia mi è sempre piaciuta un casino, e anche il fantasy ha un suo fascino, se si uniscono questi due elementi e si è capaci di tenere il lettore incollato fino alla fine il risultato è meraviglioso e assicurato soprattutto se ci aggiungiamo anche una storia d'amore che sembra impossibile da coronare. Devo ammettere che ho invidiato moltissimo Laura, anche a me sarebbe piaciuto viaggiare nel tempo e vedere come si viveva all'interno dei castelli nel 1400.  Avrei voluto essere con lei nel visitare i castelli francesi. Quando sono arrivata a leggere gli ultimi capitoli ero divisa in due: c'era una parte di me che voleva arrivare assolutamente alla fine per sapere se c'era il tanto atteso e sospirato lieto fine, e l'altra che non voleva finirlo, perchè si sarebbe spezzata quella magia che mi ha tenuta incollata al libro.


Se vi ho incuriosito cosa che spero vivamente, vi lascio il link per l'acquisto del romanzo sul sito della casa editrice kimerik: http://www.kimerik.it/SchedaProdotto.asp?Id=2555

Un bacione e buona domenica!

P.S:


Auguri a tutte le mamme!!


 

venerdì 12 maggio 2017

Alexis Sanset Hacker Ricatto Virtuale

Ricatto Virtuale

Alexis Sanset


Buona sera Lovers, oggi voglio segnalarvi l'uscita di questo nuovo romanzo, si tratta di Hacker di Alexis Sanset, venite a leggere la trama e qualche estratto....

 

Titolo: Hacker – Ricatto Virtuale
Autrice: Alexis Sanset
Editore: Self Publish KDP Amazon
Data di Pubblicazione: 13 maggio 2017
Prezzo Edizione eBook: 2,99
Prezzo Edizione Cartacea: €13,00


 
Sinossi:
Scarlett è una giovane giornalista nel fiore della sua carriera e lavora per il Seattlenews, il giornale più famoso di Seattle. Il sogno della sua vita può dirsi finalmente realizzato per lei, ma ancora non sa che uno spiacevole inconveniente rischia di mandare completamente in fumo il suo successo.
Per uno scherzo del destino si troverà a dover assecondare i capricci di "Nevermore", pseudonimo di un hacker capace di tutto pur di arrivare ai suoi scopi. Colui che si sta divertendo a giocare con lei.
Tra richieste che si troverà in difficoltà a esaudire e l'entrata in scena di sentimenti contrastanti, sarà proprio grazie a lui che scoprirà la vera identità delle persone vicino a lei.


Venite a leggere alcuni estratti....
 



Dal capitolo 7:
Riesco a scorgere appena un ghigno famelico sotto quel cappuccio tenebroso mentre l’uomo si avvicina al parapetto del piano rialzato e mi guarda. O almeno credo sia così, dato che, per colpa della luce sfavorevole e del suo cappuccio, non riesco proprio a vederci niente.
«Benvenuta, Scarlett» le sue labbra iniziano a muoversi e il rumore che ne esce penetra direttamente i miei timpani, mettendomi di nuovo in guardia. Le sue parole echeggiano nel vuoto risuonando diverse volte prima di cessare del tutto.
«Forse ti starai domandando perché ti ho fatta venire fin qui.» Le sue labbra tornano a muoversi dopo qualche secondo di silenzio. La sua voce mi mette i brividi, è poderosa, incalzante. Non so come reagire, mi sento completamente impotente. Cerco di non badare troppo ai pensieri, deglutendo dal nervoso.



 

Dal capitolo 12:
«Devi capire che non devi mai più fare una cosa del genere. Tu, in qualche modo, appartieni a me. Quando ti chiamo devi correre, quando ti cerco devi rispondermi. Io sono Nevermore e posso rovinarti la vita. Devi capire chi comanda, devi sottostare a me, qualsiasi cosa io voglia. E non dovrai mai parlare di me con qualcuno, o credere di potermi fregare in qualche modo. Ricordati, Scarlett. "Cave Canem




Dal capitolo 19:

«Assaggia» mi ordina con un tono prepotente proprio nel momento in cui il liquido cola sulle mie labbra.
Il suo dito preme forte contro la mia bocca, che inizialmente rifiuta la richiesta e prova a contrastare la sua pressione rimanendo serrata, ma poi lui mette sempre più forza e a un certo punto vince.
La sua aria compiaciuta mi innervosisce, ma il sapore non mi dispiace. Carezzo il suo indice con la mia lingua poco alla volta, mentre lui emette rumori di piacere. Lo vedo mordersi un labbro nel tentativo di contenere la lussuria che si rispecchia nei suoi occhi.
«Ripeti quello che hai detto» ordina quasi come una sfida, mentre il suo dito gioca con la mia lingua. Il suo tono è imperativo, solletica le mie orecchie come se potesse darmi più piacere solo parlando. I suoi occhi sono glaciali come al solito, ma celano fiamme che in questo momento sembrano inestinguibili.
«Maiale» ribatto io cercando di essere comprensibile.
Uno schiaffo proveniente dalla sua mano sinistra raggiunge immediatamente il mio viso, che schiocca nuovamente facendomi emettere un urlo di piacere misto a dolore. Il bruciore della guancia si unisce al fuoco che sento dentro e non fa che alimentarlo.
«Sei tu il maiale» continuo a ripetere bramando un’altra sberla.
«Vis grata puellae» mormora lui, senza che io ne capisca il significato, schiaffeggiandomi sulla coscia.


 Andiamo a conoscere meglio Alexis...


Biografia:
Alexis nasce in una fredda mattina di gennaio. Fin da bambina si rivela un'inguaribile romantica e amante delle storie d'amore. Così non appena impara a scrivere abbozza racconti e favole che poi si trasformano in veri e propri romanzi quando cresce.
La sua fantasia non ha limiti e la penna sembra non potersi fermare mai sulla carta, tuttavia, a causa della sua poca sicurezza di sé, tiene i suoi racconti chiusi a chiave in un cassetto finché la sua migliore amica non la sprona nella pubblicazione di un suo romanzo.
Il loro titolo sarà “Un'Estate Proibita” e “Un Ragazzo Proibito”, appartenenti alla duologia “Fiamma Ardente”. Una storia d'amore a sfondo erotico, la quale riscuote un discreto successo facendo credere Alexis di più in se stessa.
Ora, senza più riuscire ad allontanarsi dalla scrittura, Alexis sta per pubblicare un nuovo romanzo, distaccandosi un po’ – ma non troppo – dall’erotico puro. Hacker – Ricatto Virtuale è un dark romance ambientato a Seattle e vi aspetta su Amazon a fine maggio in formato eBook e cartaceo.



Siete curiosi di leggere i primi lavori di Alexis?? bene eccovi accontentati...


- Un estate Proibita
- Un ragazzo proibito



mercoledì 10 maggio 2017

Book Lover intervista a Flora Gallert.

INTERVISTA A FLORA GALLERT




Care Lovers,

oggi ho avuto il piacere di intervistare per voi la scrittrice Flora Gallert. Qui sotto troverete i link di acquisto per i suoi romanzi.

- Autumn in Love 
- Innamorarsi a Natale
- A Natale non puoi fingere
- Solo a un passo da te
- The imperfect Man
- Il demone custode libro: 1 e 2
- Inside me: le insidie del destino
- Una sorella di troppo
- Chiedimi di restare
- Il richiamo dell'amore
- Bitter Sweet New York Un bacio a 5 stelle 

Bene ora che avete un idea più chiara delle sue opere possiamo dare il via all'intervista.


 

Cosa ti ha spinto a decidere di iniziare a scrivere un romanzo?

⚜ Mi ha spinto il desiderio di creare un mondo e dei personaggi miei, infatti il primo libro che ho portato a termine è un fantasy.

Ti è mai capitato di non essere soddisfatta di un tuo lavoro? 
⚜  Sì, e quando è capitato i lavori sono rimasti nel “cassetto”.

Come mai non eri soddisfatta? Cosa non ti piaceva? 
⚜ Sentivo che non erano completi.

Cosa fai quando ti devi concentrare?
⚜ Nulla, se sono ispirata posso scrivere ovunque e in qualunque momento.

Hai detto che ascolti della musica, di che genere?
⚜ Tutti i generi, valuto ogni singola canzone che ascolto.

Come nascono le tue storie?
⚜ Spesso nascono da particolari insignificanti che fanno parte della mia quotidianità.
 
Come scegli i prestavolto per le tue storie? 
⚜ Li scelgo alla fine del romanzo, in base a come ho immaginato i personaggi mentre scrivevo le loro storie.


Se una CE dovesse decidere di acquistare i diritti per una tua storia quale vorresti finisse in libreria?
⚜ In particolare tre: The (im)perfect man, A Natale non puoi fingere e Solo a un passo da te.  

Quando hai deciso che volevi diventare una scrittrice? I tuoi amici e parenti ti hanno supportata oppure no?
⚜ Avendo usato uno pseudonimo, non erano in molti a sapere di questa mia passione, ma i pochi con cui mi sono confidata mi hanno sempre incoraggiata. Non ho mai deciso di diventare una scrittrice, ho concluso una storia perché in quel momento sentivo il bisogno di mettere su carta la mia fantasia, in seguito ho deciso che non lo avrei mai tenuto in un cassetto.
 
Quali sono i tuoi pregi e difetti come autrice?
⚜  Pregi: cerco sempre di offrire storie diverse tra loro anche se sono tutti romanzi rosa e fantasy, nei miei romanzi ci metto tutta me stessa. Difetti: ho un blocco dello scrittore a metà, le mie storie sono complete e generalmente piacciono, ma non sono romanzi lunghissimi.

Ascolti mai il parere dei tuoi personaggi?
⚜ Sempre… praticamente fanno tutto di testa loro.


Sogno nel cassetto?
⚜ Aprire una mia casa editrice


Ti è mai capitato di sentirti giu' di morale? E cosa fai in queste occasioni?
⚜ Sì certo, cerco di rilassarmi ascoltando musica, oppure leggendo o scrivendo.


Quali sono le scrittrici e gli scrittori italiani che preferisci? 
⚜ Goliarda Sapienza, Niccolò Ammaniti.

Colgo l'occasione per ringraziare infinitamente Flora per avermi dato questa opportunita'!
 

venerdì 5 maggio 2017

Book Lover instervista a Natasa Ursic

 

INTERVISTA A NATASA URSIC

 


Care Lovers,

a causa di varie festività e della mia memoria labile sono passate due settimane e non ho pubblicato l'intervista della settimana, ma riprenderemo da oggi, come avrete notato dal banner l'intervistata della settimana e' Natasa Ursic autrice self, che recentemente a pubblicato il secondo volume della "The Unloved Series".


 The Unloved Series



Ora possiamo dare il via all'intervista; ringrazio Natasa infinitamente per avermi concesso questa opportunità!

 
Cosa ti ha spinto a decidere di iniziare a scrivere un romanzo?
 
⚜ Per necessità. Dovevo sfogarmi in qualche modo e questo è stato quello meno invasivo e più economico.

Ti è mai capitato di non essere soddisfatta di un tuo lavoro?  

  Cambio spesso idea. Un lavoro potrebbe soddisfarmi per qualche giorno ma poi capita che cambio idea e li devo scegliere.

 

Come mai non eri soddisfatta? Cosa non ti piaceva? 

 

⚜ Tante piccole cosa. Solitamente sono frasi che mancano o un ragionamento diverso.

Cosa fai quando ti devi concentrare?

⚜ Mi tappo le orecchie.

Hai detto che ascolti della musica, di che genere?

⚜ Ascolto un po’ di tutto. Solitamente accendo la radio o imposto la tv sul canale musicale e lascio in sottofondo. Prediligo Eminem e Merilyn Manson. 

Come nascono le tue storie?
 
⚜ È una ‘fan ficton’ inventata quando ero ragazzina. Poi con il passare degli anni, i pezzi, le scene e tutto il resto si è creato da sé.

Come scegli i prestavolto per le tue storie? 

⚜ Nella mia testa, o per lo meno, quando la storia è nata, i protagonisti erano diversi. Poi per comodità (non trovavo le gif visto che il vero Richard ne ha pochissime) ho cercato uno che gli assomigliava.



♡  Se una CE dovesse decidere di acquistare i diritti per una tua storia quale vorresti finisse in libreria?

⚜ Di certo non questa. Questa è mia e mia resterà. Semmai ne scriverò altre, allora li ne riparliamo.
  
Quando hai deciso che volevi diventare una scrittrice? I tuoi amici e parenti ti hanno supportata oppure no?

⚜ Ma non ho deciso di diventarlo. Diciamo più che lo facevo più come passatempo e come sfogo. Gli unici a sopportarmi sono stati mio marito e mia figlia. Per il resto hanno tutti storto il naso quando l’hanno saputo. Ma ti dirò, non m’interessa. Devo essere felice io e non loro.
 
Quali sono i tuoi pregi e difetti come autrice?
 
⚜ Non credo di avere pregi ma solamente tanti difetti che magari per qualcuno possono essere pregi. Ad esempio sono pignola, sbadata, testarda e mi dimentico facilmente le cose.


Ascolti mai il parere dei tuoi personaggi?

⚜ Assolutamente no.  



Sogno nel cassetto?

⚜ Nulla in particolare eccetto vorrei finire questa collana e magari dedicarmi a qualche altra storia con un po’ più di pepe. Vorrei tornare a condurre una vita tranquilla e non una maratona. Ma per il resto nulla.



Ti è mai capitato di sentirti giu' di morale? E cosa fai in queste occasioni?

⚜ Mi capita molto spesso. Con il lavoro che faccio sto poco a casa e questo mi rende triste visto che sono una pantofolaia. L’unica cosa che faccio e parlare con la mia migliore amica. Solitamente ci impiega pochi secondi a farmi sentire meglio.



Quali sono le scrittrici e gli scrittori italiani che preferisci? 

⚜ Non ho preferenze. Per me ogni scrittrice è la mia preferita.



 Grazie infinite a Natasa per essere stata mia opsite in questa prima settimana di Maggio! 

martedì 2 maggio 2017

Recensione Non dirgli che ti manca di Alessandra Angelini


Non dirgli che ti manca

Alessandra Angelini

 

Care Lovers, 

oggi voglio parlarvi di questo romanzo targato newton che ho amato alla follia! Si tratta di Non dirgli che ti manca di Alessandra Angelini.



Sinossi


Isabella è a pezzi. Deve vedersela con un padre di successo, per il quale non c’è un altro futuro possibile se non quello che lui stesso ha immaginato per la figlia. E come se non bastasse, il suo fidanzato, quello che secondo tutti era il ragazzo perfetto, la tradisce spezzandole il cuore. Così decide che è arrivato il momento di cercare la propria strada e trasferirsi da Roma a Bologna per studiare. Ma la vita è sempre pronta a sorprenderti: nel caso di Isabella l’imprevisto si chiama Denis, tatuatissimo batterista dei Bad Attitude. In una notte che cambia tutto, Isabella infrange ogni regola. I due si imbarcano in una relazione turbolenta, fatta di lunghe separazioni, resa complicata dall’insofferenza del padre di lei e dalle insicurezze della ragazza. Nonostante le differenze sociali, quello che Denis e Isabella provano l’uno per l’altra è un sentimento insopprimibile, forte e delicato, violento e dolce allo stesso tempo, qualcosa che va oltre le regole, ma che non sembra destinato a finire, come quelle melodie che entrano nella testa e non se ne vanno più…



I protagonisti di questa storia sono Isabella e Denis, lei studentessa universitaria alle prese con una famiglia disastrosa alle spalle e una relazione fallita, lui batterista di una band punk rock emergente i Bad Attitude. I due si incontrano per caso una sera di aprile in un locale di Milano, e seppur non si conoscono si sentono attratti l'uno dall'altra, e così decidono di passare la notte insieme. A distanza di mesi Bella decide di trasferirsi a Bologna per stuidiare medicina, lontano dalla cattiva influenza del padre. Sono passati mesi da quella notte in cui Isabella e Denis si sono amati, ma il destino si sa' che ha sempre progetti diversi dai nostri, infatti i due si ritrovano dopo un concerto e da li decidono di iniziare a frequentarsi. Ma niente e' mai come vorremmo, e i due lo sanno benissimo, i problemi sono sempre dietro l'angolo, la famiglia di lei non è contenta della loro storia, la casa discografica della band ha deciso dopo la loro decisione di lasciare l'etichetta di screditare la band. Cosa ne sarà della loro storia? Riusciranno a restare insieme nonostante tutto e tutti??


Ho impiegato due giorni per leggere questo romanzo. Avevo comprato l'ebook a gennaio, ma poi non lo avevo voluto iniziare perchè non ero molto convita. Ma poi ho visto i post che seminava nel gruppo la scrittrice Alessandra, e mi ha incuriosita, tant'è che ho deciso di leggerlo. Dopo un inizio un pò faticoso, la storia mi ha preso parecchio, tant'è che non riuscivo a smettere di leggere. Mi sono innamorata prima della storia e poi dei suoi personaggi, questo romanzo mi ha scatenato dentro tante emozioni positive e negative, avvolte avrei voluto entrare nel libro e prendere Isabelle per le spalle e dirle ma che C**** stai facendo?? Per non parlare di Denis......


Ho valutato questo new adult su amazon con 5 stelle ma per me e' da piu' stelle! Finisco la recensione dicendovi che entro il 2017 uscirà il sequel!! 


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